Il DGUE (Documento di gara unico europeo) è un'unica autodichiarazione sulla tua situazione amministrativa, economica e tecnica. Dal 2018 le stazioni appaltanti di tutta l'UE devono accettarlo nelle procedure sopra soglia; in Francia può sostituire i moduli nazionali DC1 e DC2. Ma se compilato male, la tua candidatura può essere esclusa immediatamente.
Il DGUE è il passaporto amministrativo europeo per gli appalti pubblici. Introdotto dalla direttiva 2014/24/UE e recepito nel diritto di ogni Stato membro (in Italia dal Codice dei contratti pubblici), consente a un operatore economico di dichiarare di soddisfare i criteri di selezione senza presentare documenti probatori in fase di candidatura. I documenti (certificati, bilanci, referenze dettagliate) sono richiesti solo all'operatore proposto per l'aggiudicazione.
💡 Da sapere: Il DGUE convive spesso con moduli nazionali. In Francia, ad esempio, molte stazioni appaltanti accettano indifferentemente il DGUE o i moduli DC1/DC2. Verifica i requisiti del disciplinare di gara per ogni appalto.
La struttura del DGUE: 6 parti
Questa parte è compilata dalla stazione appaltante o importata dalla sua piattaforma. Contiene il numero del bando, l'identità della stazione appaltante e le informazioni sull'appalto. Non modificarla.
Identità dell'impresa (denominazione, partita IVA o numero di registro, forma giuridica, recapiti), informazioni sui rappresentanti legali, subappaltatori ed eventuali membri del raggruppamento. Verifica che il numero identificativo corrisponda esattamente al soggetto che firma.
Autodichiarazione sui motivi di esclusione obbligatori (condanne penali, frode fiscale, corruzione…) e facoltativi. Rispondi «No» a tutte le domande se non ti riguarda nessun motivo. Un solo «Sì» comporta l'esclusione automatica, salvo misure di self-cleaning.
La sezione più importante della candidatura: capacità economica e finanziaria (fatturato, assicurazione), capacità tecniche e professionali (organico, referenze, certificazioni). A seconda dell'appalto, sono obbligatori solo i sotto-criteri richiesti dalla stazione appaltante. Puoi anche barrare «α» (alfa) per confermare di soddisfare tutti i criteri senza dettagliarli, se la stazione appaltante lo consente.
Usata solo nelle procedure con preselezione (procedura ristretta, dialogo competitivo, partenariato per l'innovazione). Se il disciplinare non menziona questa parte, lasciala vuota.
Data, luogo, firma digitale del rappresentante legale. Attesti che le informazioni fornite sono esatte e complete. È la parte che dà valore giuridico all'intero documento.
Gli errori più frequenti da evitare
Riutilizzare il DGUE di un altro appalto senza modificarlo
La Parte I deve corrispondere all'appalto a cui partecipi. Un DGUE con le informazioni di un altro appalto sarà respinto. Se importi un DGUE precedente, verifica assolutamente che la Parte I sia stata aggiornata.
Lasciare vuote sezioni obbligatorie
Tutte le sezioni indicate come «obbligatorie» nel disciplinare devono essere compilate. Una sola sezione vuota può bastare a rendere la candidatura incompleta e quindi inammissibile.
Formato di presentazione errato
Il DGUE va presentato in formato XML (per l'interoperabilità europea) o PDF, a seconda dei requisiti della piattaforma. Informati sul formato accettato prima di generare il documento.
Dimenticare subappaltatori o mandanti
Se partecipi in raggruppamento o con subappaltatori, ogni soggetto deve presentare il proprio DGUE. Un unico DGUE per l'intero raggruppamento non è sufficiente.
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