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DGUE 2026: come compilare il Documento di gara unico europeo senza errori

📅 Ottobre 2026 ⏱ 9 min di lettura 🏛 CezanneAO

Il DGUE (Documento di gara unico europeo) è un'unica autodichiarazione sulla tua situazione amministrativa, economica e tecnica. Dal 2018 le stazioni appaltanti di tutta l'UE devono accettarlo nelle procedure sopra soglia; in Francia può sostituire i moduli nazionali DC1 e DC2. Ma se compilato male, la tua candidatura può essere esclusa immediatamente.

Il DGUE è il passaporto amministrativo europeo per gli appalti pubblici. Introdotto dalla direttiva 2014/24/UE e recepito nel diritto di ogni Stato membro (in Italia dal Codice dei contratti pubblici), consente a un operatore economico di dichiarare di soddisfare i criteri di selezione senza presentare documenti probatori in fase di candidatura. I documenti (certificati, bilanci, referenze dettagliate) sono richiesti solo all'operatore proposto per l'aggiudicazione.

💡 Da sapere: Il DGUE convive spesso con moduli nazionali. In Francia, ad esempio, molte stazioni appaltanti accettano indifferentemente il DGUE o i moduli DC1/DC2. Verifica i requisiti del disciplinare di gara per ogni appalto.

La struttura del DGUE: 6 parti

Parte I — Informazioni sulla procedura di appalto
Precompilata dalla stazione appaltante

Questa parte è compilata dalla stazione appaltante o importata dalla sua piattaforma. Contiene il numero del bando, l'identità della stazione appaltante e le informazioni sull'appalto. Non modificarla.

Parte II — Informazioni sull'operatore economico
Obbligatoria

Identità dell'impresa (denominazione, partita IVA o numero di registro, forma giuridica, recapiti), informazioni sui rappresentanti legali, subappaltatori ed eventuali membri del raggruppamento. Verifica che il numero identificativo corrisponda esattamente al soggetto che firma.

Parte III — Motivi di esclusione
Obbligatoria

Autodichiarazione sui motivi di esclusione obbligatori (condanne penali, frode fiscale, corruzione…) e facoltativi. Rispondi «No» a tutte le domande se non ti riguarda nessun motivo. Un solo «Sì» comporta l'esclusione automatica, salvo misure di self-cleaning.

Parte IV — Criteri di selezione
Obbligatoria

La sezione più importante della candidatura: capacità economica e finanziaria (fatturato, assicurazione), capacità tecniche e professionali (organico, referenze, certificazioni). A seconda dell'appalto, sono obbligatori solo i sotto-criteri richiesti dalla stazione appaltante. Puoi anche barrare «α» (alfa) per confermare di soddisfare tutti i criteri senza dettagliarli, se la stazione appaltante lo consente.

Parte V — Riduzione del numero di candidati qualificati
Facoltativa

Usata solo nelle procedure con preselezione (procedura ristretta, dialogo competitivo, partenariato per l'innovazione). Se il disciplinare non menziona questa parte, lasciala vuota.

Parte VI — Dichiarazioni finali
Obbligatoria

Data, luogo, firma digitale del rappresentante legale. Attesti che le informazioni fornite sono esatte e complete. È la parte che dà valore giuridico all'intero documento.

Gli errori più frequenti da evitare

⚠️

Riutilizzare il DGUE di un altro appalto senza modificarlo

La Parte I deve corrispondere all'appalto a cui partecipi. Un DGUE con le informazioni di un altro appalto sarà respinto. Se importi un DGUE precedente, verifica assolutamente che la Parte I sia stata aggiornata.

⚠️

Lasciare vuote sezioni obbligatorie

Tutte le sezioni indicate come «obbligatorie» nel disciplinare devono essere compilate. Una sola sezione vuota può bastare a rendere la candidatura incompleta e quindi inammissibile.

⚠️

Formato di presentazione errato

Il DGUE va presentato in formato XML (per l'interoperabilità europea) o PDF, a seconda dei requisiti della piattaforma. Informati sul formato accettato prima di generare il documento.

⚠️

Dimenticare subappaltatori o mandanti

Se partecipi in raggruppamento o con subappaltatori, ogni soggetto deve presentare il proprio DGUE. Un unico DGUE per l'intero raggruppamento non è sufficiente.

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Domande frequenti

Nelle procedure sopra soglia le stazioni appaltanti devono accettare il DGUE, e in molti paesi sostituisce i moduli nazionali (in Francia, la lettera di candidatura DC1 e la dichiarazione del candidato DC2). Tuttavia, molte stazioni appaltanti accettano ancora i moduli nazionali accanto al DGUE, e sotto soglia le dichiarazioni nazionali restano spesso la norma. Verifica sempre i documenti richiesti nel disciplinare di gara.
Il servizio DGUE della Commissione europea è stato dismesso nel 2019: oggi ogni Stato membro offre il proprio servizio, e in Italia il DGUE elettronico è generalmente integrato nelle piattaforme di approvvigionamento digitale delle stazioni appaltanti. È la soluzione più pratica, perché il DGUE arriva precompilato con le informazioni dell'appalto. Lo strumento e-Certis della Commissione europea, invece, ti aiuta a capire quali documenti probatori sono accettati in ciascun paese.
Le informazioni sulla tua impresa (Parti II, III e IV) sono riutilizzabili da un appalto all'altro. La Parte I, che contiene le informazioni sulla procedura specifica, deve sempre essere adattata all'appalto. In pratica puoi partire da un DGUE già validato, sostituire la Parte I e verificare che le altre informazioni siano ancora aggiornate (fatturato, organico, referenze recenti). La maggior parte dei servizi DGUE nazionali consente di importare un DGUE esistente in formato XML e modificarlo per una nuova gara.

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